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EREDITA’ e TEMPESTA di LILLI GRUBER

Lilli Gruber ci racconta la storia della famiglia Tiefenthaler – Rizzolli da cui discende. Ci racconta della sua amata Heimat (patria), sospesa tra l’Impero Austroungarico e il fascismo, di come si sia sentita tradita e di quanto abbia lottato per non vedere cancellate la sua anima e le sue tradizioni.

Lilli parlerà della sua famiglia e soprattutto di due donne molto diverse e importanti per la comunità di Pinzon. Sua bisnonna Rosa e la di lei figlia Hella.

Rosa, la generosa e corretta signora di Pinzon e la piccola Hella, la patriota sedotta dall’ideologia di Hitler e membro delle VKS. Subirà il confino e verrà trasferita nel profondo sud a Castelluccio Inferiore. Luogo lontano sia geograficamente che per mentalità da Pinzon. Farà ritorno a casa dopo soli sei mesi e potrà fare propaganda per aiutare gli abitanti del Sud Tirolo a gestire l’opzione di trasferimento volontario in Germania. Agli abitanti di questa regione era stata offerta la possibilità di dichiararsi tedeschi e di trasferirsi nelle terre appartenenti al Reich. Il regime nazista aveva bisogno di forze nuove e Mussolini voleva liberarsi di chi lo contrastava.

Hella pagherà a durissimo prezzo la fedeltà al Reich.

Una storia di diritti negati, di guerre, di morte e di dolore. Una storia che si intreccia con il presente di Lilli Gruber. Due libri che parlano di pace e dell’anima europeista dei popoli che, anche con le loro diversità, sono un insieme unico.

Eredità, ho acquistato un’edizione BUR Rizzoli.

Tempesta – ho acquistato un’edizione Mondolibri su licenza RCS

PATE’ di FEGATO – LIVER PATE’

So già che in molti storcerete la bocca. Il fegato non vi piace, ma in casa mia c’è una ricetta che arriva da molto lontano. Ha il sapore dei pranzi speciali. Delle ricorrenze festeggiate. In Toscana, non potete non aver mai provato o assaggiato il paté di fegatini. Fegatini di pollo. Ecco la ricetta della mia famiglia:

Ingredienti:

500 gr. di fegatini e cuoricini di pollo

1 spicchio d’aglio

Olio extra vergine d’oliva

2 fette di mortadella

1 filetto d’acciuga

2 cucchiai di capperi sott’aceto

Fate rosolare lo spicchio d’aglio nell’olio e poi toglietelo. Aggiungete i fegatini precedentemente puliti e fate andare a fuoco medio fino a fine cottura. Circa un venti o venticinque minuti. Vi consiglio di assaggiarli. Toglieteli dal fuoco. Aggiungete un filetto d’acciuga, le due fette di mortadella spezzettate e due cucchiai di capperi sott’aceto. Prendete il minipimer e frullate il tutto. Se lo ritenete necessario, aggiungete un po’ d’olio a crudo. Aggiustate di sale.

Se il paté vi risulterà troppo fermo, rimettetelo sul fuoco e, sempre mescolando, aggiungete acqua. Quando avrà la consistenza che desiderate, toglietelo dal fuoco.

Buon appetito.

I already know that in many people will say that it is disgusting. You surely don’t like liver, but in my house there is a recipe that comes from far away. It tastes like special lunches. In Tuscany, you must taste the liver pate. Chicken livers. Here is the recipe of my family:

Ingredients:

500 gr. of chicken livers and little hearts

1 clove of garlic

Extra virgin olive oil

2 slices of mortadella

1 anchovy fillet

2 tablespoons of pickled capers

Brown the garlic clove in the oil and then remove it. Add the previously cleaned livers and cook over medium heat until cooked. About twenty or twenty-five minutes. I advise you to taste them. Remove them from the heat. Add a fillet of anchovy, the two slices of chopped mortadella and two tablespoons of pickled capers. Take the minipimer and blend everything. If you think it is necessary, add a little oil. Season with salt.

If the paté is too firm, put it back on the stove and, still stirring, add water. When it has the consistency you want, remove it from the heat.

Enjoy your meal.

 

ATLANTE DEI PAESI CHE NON ESISTONO di NICK MIDDLETON

Quant’è grande il mondo e quanto è complicato! Sfogliando questo atlante si incontrano storie di popoli perseguitati e diritti negati. Si incontrano anche storie curiose come quella dello Stato di Pontinha, minuscolo forte sull’isola di Madeira ed ex roccaforte dei Cavalieri Templari dove nel 2010, durante uno scavo venne trovato uno scrigno contenente un chiodo risalente all’epoca della crocifissione di Cristo.

Christiania, società comunitaria autodeterminata danese. Fondata nel 1971 da hippy che occuparono in modo abusivo un sito governativo abbandonato. Sinceramente mi è venuta voglia di andare a  Copenaghen a visitare questo posto vestito perennemente dai colori della festa.

Rapa Nui, celebre Isola di Pasqua, la cui sovranità fu scippata dal Cile, facendo sottoscrivere al Re e ai capitribù un trattato bilingue truffaldino.

E’ un testo di cui si scorrono le pagine con curiosità vedendo bandiere non riconosciute dall’Assemblea Generale dell’ONU e confini non tracciati sulle carte geografiche, per poi voltare pagina e conoscere la storia dello “Stato che non esiste” e vederne la sua collocazione nel mondo.

RCS Libri SpA Milano

 

PANE per i Bastardi di Pizzofalcone e SOUVENIR per i Bastardi di Pizzofalcone di MAURIZIO DE GIOVANNI

Li ho letti entrambi senza soste e senza pause. Mi sono affezionata a questi Bastardi scombinati e sopra le righe. Lojacono con il suo fiuto e l’amore impossibile con la dottoressa Piras. Romano e la sua rabbia. Aragona, l’agente scelto, che prenderei a schiaffi fino alla settimana dei tre giovedì. Sono alcuni dei personaggi tratteggiati e descritti con sapienza da de Giovanni. I Bastardi di Pizzofalcone vegliano sul quartiere. Tempi duri per chi delinque e gioia pura per i lettori.

Pane per i Bastardi di Pizzofalcone – ho acquistato un’edizione Einaudi; Souvenir per i Bastardi di Pizzofalcone – ho acquistato un’edizione Mondolibri

 

TEUTOBURGO di VALERIO MASSIMO MANFREDI

Teutoburgo, una foresta, un terreno difficile per le legioni romane. Qui ne verranno annientate tre dai popoli germanici, grazie ad Armino. Principe dei Cherusci, rapito e cresciuto dai Romani nella capitale dell’Impero. Lì fu educato e istruito come un romano. Combatté per l’Impero e si distinse nelle battaglie. Divenne perciò cittadino romano ma lui non accettò mai di non essere più un germanico. Come principe dei Cherusci, convinse e organizzò le altre tribù riuscendo ad annientare la diciassettesima, diciottesima e diciannovesima legione nella foresta di Teutoburgo.

Mi sento ancora bruciare addosso il tradimento di Armino. Valerio Massimo Manfredi rende partecipe il lettore della battaglia. Ho fatto il tifo per Germanico, figlio di Druso, che assestò un duro colpo ad Armino ma non lo sconfisse mai del tutto.

Mondadori Libri SpA – Io ho acquistato un’edizione Mondolibri.

FORZA LUIGI, FORZA LUIGI CHE C’E’ IL TRANVAI di LUIGI BRAMBILLASCHI

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Forza Luigi, la doppia esortazione incoraggia anche il lettore a non arrendersi. E’ un libro ruvido e pieno di amarezza. Tocca nel profondo e quando ci ha piegati sulle ginocchia, ci rimette in piedi parlandoci d’amore. E’ un professionista della parola. Scrittore molto capace, diventa un pittore di immagini forti e situazioni dure da accettare. Lo inserisco tra i consigli di lettura sul mio blog https://lagattacongliocchiali.blog/