IL SANGUINACCIO DELL’IMMACOLATA di GIUSEPPINA TORREGROSSA

La vice questora Marò Pajno viene chiamata per indagare su un omicidio avvenuto in seguito a una rapina in pasticceria, proprio a ridosso del giorno dell’Immacolata, quando a Palermo è ricercatissimo il sanguinaccio. Non tutti lo preparano perché l’ingrediente principale è il sangue fresco del maiale. La descrizione entra nelle narici, così come Palermo e le sue usanze natalizie. La cuccia di Santa Lucia e la pasta per i cannoli. Il gioco che come un demone si impossessa di tutti durante il mese di dicembre. Marò non è al massimo della forma. Ha un buco nel cuore e quella mancanza la fa mangiare. Sua madre la distrugge emotivamente e certo quell’indagine non è facile. Pian piano però dipana la matassa e la soluzione le farà fare i primi passi verso una nuova vita.

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ANTOLOGIA DI SPOON RIVER di EDGAR LEE MASTERS

Sulla collina dove c’è il cimitero di Spoon River, i morti parlano con le loro lapidi e i loro epitaffi. Ci raccontano i loro segreti attraverso malinconiche poesie. Ognuno ha qualcosa da dire e da confessare. Rammarichi, tradimenti, crimini, vite dissipate, disperse e patite. Lee Masters era un avvocato che ha fissato in versi liberi fatti e segreti di cui è venuto a conoscenza durante la sua professione. Molti di questi erano ancora vivi quando i loro epitaffi con i fatti personali sono stati dati alle stampe e non rimasero contenti di ciò che lessero.

Newton Compton editori s.r.l – io ho acquistato un’edizione Mondolibri

ANTICA MADRE di VALERIO MASSIMO MANFREDI

Tutto si svolge sotto il giogo dell’imperatore Nerone. Uomini straordinari esploreranno terre ostili alla ricerca delle sorgenti del Nilo. Manfredi intreccia questo romanzo con la storia e dove questa non gli ha dato supporto, gli è venuta in soccorso la fantasia. Ha creato un romanzo avvincente con due meravigliosi amanti che dovranno lottare contro il mondo avverso e un Nerone crudele. Il finale è aperto e aspetto con impazienza di leggere il seguito.

Mondadori Libri S.p.A. – io ho acquistato un’edizione Mondolibri

 

IL SUO NOME E’ FAUSTO COPPI di MAURIZIO CROSETTI

Da Toscana cresciuta tra i racconti delle sfide di Coppi e Bartali, non potevo lasciarmi sfuggire una biografia del Campionissimo. L’autore ha raccontato una storia che lascia addosso una profonda tristezza. Ha scavato nella vita di un campione nato dalla povertà e con un carattere molto riservato. Ha dipanato il filo delle testimonianze dirette di chi gli è stato più vicino e il ritratto che ne viene fuori è quello di un fuoriclasse di poche parole e tanta generosità. Giulia Occhini è stata il suo grande amore e fonte di grandissimi problemi che Fausto ha affrontato proprio per il grande sentimento che li legava.

Giulio Einaudi Editore, io ho acquistato un’edizione Mondolibri

 

GNUDI – TUSCANY RAVIOLI

Ricetta tipica Toscana. Io li preparo con le bietole ma la ricetta originale prevede gli spinaci. E’ un primo molto veloce da preparare e molto gustoso. Io li faccio un po’ grandi perché ne sono molto golosa.

INGREDIENTI:

  • 250 grammi di bietole lesse e sgocciolate
  • 250 grammi di ricotta
  • 120 grammi di grana padano
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di farina
  • Sale
  • Noce moscata

 

In una ciotola mettete le bietole sminuzzate, aggiungete gli altri ingredienti amalgamando bene. Salate e aggiungete una grattugiata di noce moscata secondo il vostro gusto. Aiutandovi con le mani formate delle piccole palle e ripassatele nella farina.

Mettete una pentola d’acqua salata a bollire. In una padella sciogliete abbondante burro in cui metterete tre foglie di salvia per far insaporire il vostro condimento. Quando l’acqua bolle, con delicatezza calate gli ignudi. Non esagerate con la quantità. Sono delicati. Cuociono velocemente e quando salgono in superficie sono pronti, pertanto con una schiumarola togliete gli Gnudi pronti e metteteli nella padella con il burro fuso. Ripetete l’operazione finché non avrete cotto tutti gli Gnudi. A quel punto accendete il fuoco sotto la padella con il burro per far insaporire meglio i vostri Gnudi. Girateli nel burro a uno a uno con delicatezza. Vi consiglio di usare due cucchiai. Non siate bruschi o si disfaranno. In pochi secondi saranno pronti. Serviteli caldi e colate sopra un po’ del burro fuso che sarà rimasto nella vostra padella.

GNUDI – TUSCANY RAVIOLI

Typical Tuscan recipe. I prepare them with chard but the original recipe calls for spinach. It is a very quick first course to prepare and very tasty. I make them a little big because I’m very greedy.

INGREDIENTS:

  • 250 grams of boiled and drained chard
  • 250 grams of ricotta
  • 120 grams of Grana Padano cheese
  • 2 eggs
  • 2 tablespoons of flour
  • Salt
  • Nutmeg

In a bowl put the chopped beets, add the other ingredients, mixing well. Salt and add a grated nutmeg according to your taste. With the help of your hands, form small balls and brush them in flour.

Put a pot of salted water to boil. In a pan, melt abundant butter in which you will put three sage leaves to flavor your seasoning. When the water boils, gently lower the nudes. Don’t go overboard with the quantity. They are delicate. They cook quickly and when they rise to the surface they are ready, therefore with a slotted spoon remove the ready Gnudi and put them in the pan with the melted butter. Repeat the operation until you have cooked all the Gnudi. At that point, light the fire under the pan with the butter to flavor your Gnudi better. Turn them in the butter one by one with delicacy. I recommend using two spoons. Don’t be brusque or they’ll fall apart. In a few seconds they will be ready. Serve them hot and pour over a little melted butter that will be left in your pan.

 

TORTA PASQUALINA – EASTER CAKE (IT IS NOT A SWEET IT IS A SALTED RECIPE)

La gatta con gli occhiali

Per il ripieno:

  • 500 grammi di spinaci e bietole lessi (mix in base ai vostri gusti). Togliete l’acqua in eccesso strizzando a dovere le verdure.
  • 250 grammi di ricotta
  • 80 grammi di grana padano grattugiato
  • 1 uovo
  • Noce moscata q.b.
  • Sale q.b.

Prendete le verdure e sminuzzatele. Aggiungete tutti gli ingredienti e amalgamate.

Per la pasta Brisé

  • 500 grammi di farina 00
  • 250 grammi di burro freddo
  • 125 grammi di acqua fredda
  • 1 pizzico di sale

Per realizzare la pasta Brisé occorre un mixer. Inserite la farina e il burro freddo a tocchetti. Azionate il mixer e dopo due minuti aggiungete l’acqua fredda. Lavorate il composto con mixer per altri due minuti. Avrete ottenuto così un composto omogeneo. Dividetelo in due e stendetelo con l’aiuto di un mattarello.

Prendete una teglia da 24 cm e dal bordo alto. Rivestitela di carta forno. Stendete un disco di pasta Brisé sul fondo…

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CAPONATA DI MELANZANE – AUBERGINES CAPONATA

CAPONATA DI MELANZANE – AUBERGINES CAPONATA

Antipasto tipico della Sicilia, ha raggiunto ogni luogo del mondo per la sua bontà. Così gustoso da creare dipendenza. Per un siciliano questo è solo un antipasto, per me può essere tranquillamente un piatto principale. Tutto a base di verdure e quindi consigliatissimo anche per i vegani. Quando lo preparo faccio sempre quantità generose, però capisco che non tutti abbiate in casa una padella da 36 cm, per questo dimezzo la dose.

INGREDIENTI:

  • 6 melanzane
  • Una costa di sedano
  • Una cipolla bianca
  • 600 grammi di pomodori pelati
  • Un cucchiaio di capperi da dissalare
  • 150 grammi di olive verdi
  • Un cucchiaio di pinoli
  • Aceto di vino bianco 50 ml
  • Acqua 25 ml
  • Un cucchiaio di zucchero
  • Olio di oliva
  • Olio di semi di girasole per friggere
  • Sale grosso

PROCEDIMENTO:

per prima cosa prendere le melanzane. Prendete quelle strette e allungate. Tagliatele a rondelle spesse circa un centimetro e posizionatele in uno scolapasta. Non dovete eliminare la buccia esterna. Cospargetele con una piccola manciata di sale grosso. Quando avrete finito gli strati, copritele con un piatto su cui adagiare un peso. Dopo un paio d’ore le vostre melanzane avranno perso il liquido di vegetazione e saranno pronte per essere utilizzate.

INIZIAMO:

Lavate le melanzane e asciugatele bene con carta assorbente. Tagliatele a tocchetti. Fate in modo che ogni tocchetto abbia la sua porzione di buccia esterna. Mettete abbondante olio di semi di girasole in una padella e quando sarà ben caldo, friggete le melanzane. Ci vorranno solo pochi minuti. Le vostre melanzane risulteranno già molto gustose.

Mette le melanzane fritte a riposare su abbondante carta assorbente.

Prendete una padella capiente e iniziamo a soffriggere in olio extravergine di oliva la cipolla e il sedano sminuzzati in modo grossolano. Quando le verdure saranno appassite, aggiungere il pomodoro facendo attenzione a sfare con la forchetta i pelati. Aggiungere le olive, i capperi dissalati e i pinoli. Far andare il sugo per una ventina di minuti. Quando gli ingredienti saranno ben amalgamati nel loro sapore, aggiungere le melanzane. Salate secondo il vostro gusto. Dopo circa cinque minuti, prendere l’aceto e l’acqua in cui avrete sciolto un cucchiaio di zucchero e aggiungerlo nella vostra padella. Alzare il fuoco per far evaporare velocemente il liquido e mescolate con un mestolo di legno.

Dopo circa cinque minuti la vostra caponata è pronta. Mio marito la adora fredda ma ben calda incontrerà sicuramente il gusto dei vostri commensali.

 

AUBERGINES CAPONATA

Typical appetizer of Sicily, it has reached every place in the world for its goodness. So tasty as to be addictive. For a Sicilian this is only an appetizer, for me it can easily be a main course. All based on vegetables and therefore highly recommended also for vegans. When I prepare it I always make generous quantities, but I understand that not everyone has a 36 cm pan in the house, for this I halve the dose.

INGREDIENTS:

  • 6 aubergines
  • A stalk of celery
  • A white onion
  • 600 grams of peeled tomatoes
  • A spoonful of capers to desalinate
  • 150 grams of green olives
  • A spoonful of pine nuts
  • White wine vinegar 50 ml
  • Water 25 ml
  • A spoon of sugar
  • Olive oil
  • Sunflower oil for frying
  • Coarse salt

BEFORE:

first take the aubergines. Take the narrow and elongated ones. Cut them into rounds about one centimeter thick and place them in a colander. You don’t have to get rid of the outer peel. Sprinkle them with a small handful of coarse salt. When you have finished the layers, cover them with a plate on which to place a weight. After a couple of hours, your aubergines will have lost the liquid of vegetation and will be ready to be used.

LET’S BEGIN:

Wash the aubergines and dry them well with paper towels. Cut them into chunks. Make sure that each piece has its own portion of external peel. Put plenty of sunflower oil in a pan and when it is hot, fry the aubergines. It will only take a few minutes. Your aubergines will already be very tasty.

Put the fried eggplants to rest on plenty of absorbent paper.

Take a large pan and begin to fry the onion and celery roughly chopped in extra virgin olive oil. When the vegetables are dried, add the tomato, being careful to beat the peeled tomatoes with a fork. Add the olives, desalted capers and pine nuts. Let the sauce go for about twenty minutes. When the ingredients are well mixed in their flavor, add the aubergines. Salt according to your taste. After about five minutes, take the vinegar and the water in which you have dissolved a spoonful of sugar and add it to your pan. Raise the heat to quickly evaporate the liquid and mix with a wooden spoon.

After about five minutes your caponata is ready. My husband loves it cold but hot it will certainly meet the taste of your guests.

SCHICACCIATA DI PASQUA – EASTER SWEET CRUSH

E’ un dolce povero che arriva dritto dalla tradizione contadina. Io l’ho arricchito un pochino perché di dolce avrebbe avuto veramente poco e la ricetta che ne è nata è veramente piacevole. La forma non dovrebbe essere questa ma in tempo di quarantena avevo solo lo stampo da panettoni e la forma le somiglia. La farò di nuovo l’anno prossimo e la vedrete in tutta la sua bellezza. Quest’anno, accontentiamoci di essere vivi e in salute.

INGREDIENTI CHE VERRANNO USATI NELLA RICETTA

  • 800 grammi di farina 00 (quantità orientativa)
  • 5 uova
  • 150 grammi di burro
  • 200 grammi e un cucchiaino di zucchero
  • 13 grammi di lievito di birra fresco
  • 1 pizzico di sale
  • 13 grammi di semi di anice
  • 40 grammi di liquore Strega o se preferite liquore allo zafferano
  • 1 arancia (scorza e succo)

INGREDIENTI BIGA

Da preparare il giorno prima che volete cucinare la vostra schiacciata

  • Farina 00 120 gr.
  • Lievito di birra fresco 13 gr
  • 1 cucchiaino zi zucchero
  • Acqua tiepida 60 gr

Sciogliere il lievito nell’acqua, aggiungere lo zucchero alla farina. Lavorare assieme tutti gli ingredienti e preparare un panetto liscio che metterete a lievitare in frigo per tutta la notte.

GIORNO SUCCESSIVO.

Alzarsi di buon mattino e mettere fuori dal frigo la Biga. Lasciatela stare per un paio d’ore.

  • 13 grammi di semi di anice
  • 40 grammi di liquore Strega o liquore allo zafferano

Mettete i semi a rinvenire nel liquore

PRIMO IMPASTO:

  • 100 grammi di farina
  • 1 uovo intero
  • 40 grammi di zucchero
  • 30 grammi di burro morbido

Aggiungere questi ingredienti all’impasto. Ottenete di nuovo un panetto liscio. Fate attenzione, lavoratelo su di una spianatoia infarinata. Vi chiederà altra farina per non attaccarsi al piano di lavoro e alle vostre mani, aggiungetela senza esagerare e quando avrete un panetto liscio, mettetelo di nuovo nella ciotola a lievitare. Appena sarà raddoppiato di volume, dopo 30 o quaranta minuti o di più a seconda della giornata, si passa alla fase due.

SECONDO IMPASTO

  • 100 grammi di farina
  • 1 uovo intero
  • 40 grammi di zucchero
  • 30 grammi di burro morbido

Con la stessa tecnica detta sopra, fate prendere gli ingredienti al vostro impasto. Se chiede altra farina durante la lavorazione, usatela con cautela. Ottenuto il panetto liscio, mettetelo di nuovo a lievitare fino al raddoppio del suo volume

TERZO IMPASTO

  • 100 grammi di farina
  • 1 uovo intero
  • 40 grammi di zucchero
  • 30 grammi di burro morbido

Con la stessa tecnica detta sopra, fate prendere gli ingredienti al vostro impasto. Se chiede altra farina durante la lavorazione, usatela con cautela. Ottenuto il panetto liscio, mettetelo di nuovo a lievitare fino al raddoppio del suo volume

QUARTO IMPASTO

  • 100 grammi di farina
  • 1 uovo intero
  • 40 grammi di zucchero
  • 30 grammi di burro

Con la stessa tecnica detta sopra, fate prendere gli ingredienti al vostro impasto. Se chiede altra farina durante la lavorazione, usatela con cautela. Ottenuto il panetto liscio, mettetelo di nuovo a lievitare fino al raddoppio del suo volume

QUINTO IMPASTO

  • 100 grammi di farina
  • Un pizzico di sale
  • 1 uovo intero
  • 40 grammi di zucchero
  • 30 grammi di burro morbido
  • Aggiungere il liquore allo zafferano con i semi di anice
  • Scorza grattugiata di 1 arancia
  • Succo di un’arancia

Con la stessa tecnica detta sopra, fate prendere gli ingredienti al vostro impasto. Se chiede altra farina durante la lavorazione, usatela con cautela. Ottenuto il panetto liscio, mettetelo a lievitare nello stampo di cottura.

Tenetelo coperto nel forno spento e con la luce accesa. Quando il vostro impasto sarà lievitato, dopo circa un’ora, ma se vi richiede più tempo, non mettetegli fretta, Iniziate la cottura.

Sbattete un uovo e spennellatelo. 180 gradi per 1 ora e 15 minuti. Durante la cottura, quando la parte di sopra sarà diventata scura e lucida, copritela con dell’alluminio per evitare che bruci. Avrà così il suo aspetto caratteristico.

Lasciatela freddare e servitela alla fine del vostro pranzo di Pasqua.

Auguri a tutti di una Pasqua serena, nonostante il brutto periodo che stiamo attraversando

EASTER SWEET CRUSH

It is a poor dessert that comes straight from the peasant tradition. I enriched it a little bit because it would have had very little of dessert and the recipe that was born is really pleasant. The shape shouldn’t be this but in quarantine time I only had the panettone mold and the shape resembles it. I will do it again next year and you will see it in all its beauty. This year, let’s be content with being alive and healthy.

INGREDIENTS THAT WILL BE USED IN THE RECIPE

  • 800 grams of 00 flour (indicative quantity)
  • 5 eggs
  • 150 grams of butter
  • 200 grams and a teaspoon of sugar
  • 13 grams of fresh brewer’s yeast
  • 1 pinch of salt
  • 13 grams of anise seeds
  • 40 grams of Strega liqueur or if you prefer saffron liqueur
  • 1 orange (zest and juice)

 

INGREDIENTS BIGA

To be prepared the day before you want to cook your flatbread

  • 00 flour 120 gr.
  • Fresh brewer’s yeast 13 gr
  • 1 teaspoon of sugar
  • Warm water 60 gr

Dissolve the yeast in the water, add the sugar to the flour. Work all the ingredients together and prepare a smooth dough that you will put in the fridge to rise overnight.

NEXT DAY.

Get up early in the morning and put the Biga out of the fridge. Leave her alone for a couple of hours.

  • 13 grams of anise seeds
  • 40 grams of Strega liqueur or saffron liqueur

Put the seeds to recover in the liqueur

FIRST DOUGH:

  • 100 grams of flour
  • 1 whole egg
  • 40 grams of sugar
  • 30 grams of soft butter

Add these ingredients to the dough. Get a smooth dough again. Be careful, work it on a floured pastry board. He will ask you for more flour so as not to stick to the work surface and to your hands, add it without exaggerating and when you have a smooth dough, put it back in the bowl to rise. As soon as it has doubled in volume, after 30 or forty minutes or more depending on the day, you go to phase two.

SECOND DOUGH:

  • 100 grams of flour
  • 1 whole egg
  • 40 grams of sugar
  • 30 grams of soft butter

With the same technique as above, make your dough take the ingredients. If he asks for more flour during processing, use it with caution. Once the dough is smooth, put it again to rise until doubled in volume

THIRD DOUGH:

  • 100 grams of flour
  • 1 whole egg
  • 40 grams of sugar
  • 30 grams of soft butter

With the same technique as above, make your dough take the ingredients. If he asks for more flour during processing, use it with caution. Once the dough is smooth, put it again to rise until doubled in volume

 

FOURTH DOUGH

  • 100 grams of flour
  • 1 whole egg
  • 40 grams of sugar
  • 30 grams of butter

With the same technique as above, make your dough take the ingredients. If he asks for more flour during processing, use it with caution. Once the dough is smooth, put it again to rise until doubled in volume

FIFTH DOUGH

  • 100 grams of flour
  • A pinch of salt
  • 1 whole egg
  • 40 grams of sugar
  • 30 grams of soft butter
  • Add the saffron liqueur with anise seeds
  • Grated zest of 1 orange
  • Orange juice

With the same technique as above, make your dough take the ingredients. If he asks for more flour during processing, use it with caution. Once the dough is smooth, put it to rise in the baking mold.

Keep it covered in the oven turned off and with the light on. When your dough has risen, after about an hour, but if it takes more time, don’t rush it, start cooking.

Beat an egg and brush it. 180 degrees for 1 hour and 15 minutes. During cooking, when the upper part has become dark and shiny, cover it with aluminum to prevent it from burning. It will thus have its characteristic appearance.

Let it cool and serve it at the end of your Easter lunch.

Best wishes to everyone for a peaceful Easter, despite the bad time we are going through

I LEONI DI SICILIA di STEFANIA AUCI

E’ il mare che con il suo respiro ci racconta la storia della famiglia Florio dal 1799 al 1868. Da facchini “portarobbe” a gran signori di Palermo, Marsala e Favignana. Ignazio e Vincenzo da affittuari di una putìa di aromateria diventeranno imprenditori illuminati e intraprendenti. Vincenzo, rimasto solo, continuerà con una vita dedita al lavoro e si innamorerà di una donna non adatta al nome di Casa Florio. La sposerà nonostante tutto ma solo dopo aver avuto il terzo figlio, un maschio, a cui imporrà il nome di Ignazio. Perché in Casa Florio ci dovranno sempre essere un Ignazio e un Vincenzo.

Impossibile non innamorarsi di questo romanzo che poco inventa e molto racconta.

Casa Editrice Nord – regalo gradito della mia amatissima nipote

TORTA PASQUALINA – EASTER CAKE (IT IS NOT A SWEET IT IS A SALTED RECIPE)

Per il ripieno:

  • 500 grammi di spinaci e bietole lessi (mix in base ai vostri gusti). Togliete l’acqua in eccesso strizzando a dovere le verdure.
  • 250 grammi di ricotta
  • 80 grammi di grana padano grattugiato
  • 1 uovo
  • Noce moscata q.b.
  • Sale q.b.

 

Prendete le verdure e sminuzzatele. Aggiungete tutti gli ingredienti e amalgamate.

 

Per la pasta Brisé

  • 500 grammi di farina 00
  • 250 grammi di burro freddo
  • 125 grammi di acqua fredda
  • 1 pizzico di sale

 

Per realizzare la pasta Brisé occorre un mixer. Inserite la farina e il burro freddo a tocchetti. Azionate il mixer e dopo due minuti aggiungete l’acqua fredda. Lavorate il composto con mixer per altri due minuti. Avrete ottenuto così un composto omogeneo. Dividetelo in due e stendetelo con l’aiuto di un mattarello.

 

Prendete una teglia da 24 cm e dal bordo alto. Rivestitela di carta forno. Stendete un disco di pasta Brisé sul fondo e per circa 4 cm sui lati della teglia. Versate al suo interno il ripieno e livellatelo con l’aiuto di un cucchiaio. Sempre con il cucchiaio fate pressione sui 4 lati a croce. Formate così 4 nidi all’interno dei quali spaccherete 4 uova. Fate attenzione a non rompere il tuorlo.

Adesso adagiate sopra il secondo disco di pasta Brisé e sigillate i bordi aiutandovi con dei pizzicotti o con una forchetta.

 

Cuocete in forno a 180 gradi per 50 minuti o più a seconda dei vostri gusti.

 

 

For the stuffing:

  • 500 grams of spinach and boiled beets (mix according to your tastes). Remove excess water by squeezing the vegetables properly.
  • 250 grams of ricotta
  • 80 grams of grated Grana Padano cheese
  • 1 egg
  • Nutmeg to taste
  • Salt to taste.

 

Take the vegetables and chop them. Add all the ingredients and mix.

 

For the Brisé pasta

  • 500 grams of 00 flour
  • 250 grams of cold butter
  • 125 grams of cold water
  • 1 pinch of salt

 

To make Brisé pasta you need a mixer. Insert the flour and the cold butter into chunks. Run the mixer and after two minutes add the cold water. Work the mixture with a mixer for another two minutes. You will have thus obtained a homogeneous compound. Divide it in two and roll it out with the help of a rolling pin.

 

Take a 24 cm pan with a high edge. Cover it with parchment paper. Roll out a disc of Brisé pasta on the bottom and about 4 cm on the sides of the pan. Pour the filling inside and level it with the help of a spoon. Always with the spoon press on the 4 cross sides. Thus you form 4 nests inside which you will split 4 eggs. Be careful not to break the yolk.

Now lay the second Brisé disc on top and seal the edges with the help of pinches or a fork.

 

Bake at 180 degrees for 50 minutes or more depending on your taste.